Qualche verità attorno al "modello tedesco"

Oggi anche Rep. si schiera per il "modello tedesco". Ma sicuri che vi piacerebbe così tanto?
27 MAR 12
Ultimo aggiornamento: 09:07 | 22 AGO 20
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Senza scordarsi che il successo tedesco deve molto alle riforme di struttura approvate nei primi anni 2000 dalla commissiomne Hartz, che hanno introdotto sgravi fiscali per contratti part-time o a tempo determinato, snellendo allo stesso tempo il regime di sussidi di disoccupazione. Se poi la sinistra intende seguire fino in fondo Berlino, bisognerà pur ricordare che solo il 2 per cento delle cause di lavoro tedesche dura più di un anno.
Non solo: dal 2000 a oggi, i sindacati tedeschi, d’accordo con imprenditori e governi, hanno impresso al paese la più robusta moderazione salariale che si sia vista in tutta l’Ue, per tutelare produttività e occupazione. Dal 2000 a oggi i salari a Berlino sono aumentati del 5 per cento, contro il 25-35 per cento del resto dell’Ue. Bersani e Bonanni sono pronti per il “modello tedesco”?